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Bici elettrica

Tecnica
BICICLETTA ELETTRICA
(PEDALATA ASSISTITA)
PRO O CONTRO?
Personalmente, sono favorevole. Arrivato alla bella eta di 73 anni, per lo sport della bici sono abbastanza, resomi conto che non potevo fare più delle belle "girate"; vuoi per poca forza o mancanza di allenamento adeguato,  ho deciso che era il momento di convertirmi alla pedalata  assistita e la mia scelta  e caduta sul Sistema della E-bike infinity   
18/04/2018

Si tratta di un sistema con un speciale software che gestisce la spinta del motore, con un qualsiasi smartphone, tramite una applicazione (iOS o Android), ma la particolarità del sistema Infinity sono le diverse  modalità da impostare a scelta del ciclista; a me piace la modalità manuale che mi permette, grazie a due pulsanti  “– e +" di gestire la spinta, in un range da zero a 250 W, e la modalità HRW, tramite fascia cardio che entra in funzione quando i battiti del cuore raggiungono l’impostazione preimpostata in precedenza.

Altro vantaggio del sistema Infinity e che non obbliga ad acquistare la bici completa, anche se disponibile ed abbastanza conveniente, ma come nel mio caso, avevo una bici nuova; in cui mi trovavo bene, ho optato per il kit composto: dalle ruote (quella posteriore contiene il motore), batteria e centralina.

Come già detto lo uso sia in modalità HRW che in modalità POWER e  riesco a sfruttare appieno il sistema. Ho  installato il Sistema Infinity RS da metà Agosto 2017 . Sono soddisfatto  dell'acquisto in quanto con l'istallazione del sistema posso fare quei  "giri" che, altrimenti, non potevo più fare per problemi, diciamo, anagrafici.

Un semplice esempio: la stessa salita con la stessa bicicletta, con o senza pedalata assistita, con l'assistenza, si sale più veloci ma con gli stessi battiti cardiaci.

Occorre precisare, a mio parere, che il sistema non e  tanto adatto a chi vuole "correre" bensì a persone che vuole allungare il percorso, fare le salite senza "scoppiare" di fatica, uscire con poco allenamento, ecc., sicuro di  potercela fare grazie all'aiuto del sistema Infinity.
Devo fare i complimenti allo staff di E-bike Infinity per l'idea e la ottima funzionalità.
 
Lo sviluppo delle biciclette a pedalata assistita rischia di modificare il “piacere originario” del nostro sport?
Forse, può darsi, e se anche fosse?
Sono tante le domande, il consenso come pure le resistenze che questa nuova tecnologia, con la quale faremo sempre più i conti, è destinata a trascinare con sé.

Il dibattito è aperto e, come sempre, sarà tanto più interessante se non viziato da pregiudizi nostalgici o ideologici. Poiché quel che è certo è che lo sviluppo tecnologico è antico quanto l’uomo e da sempre, dalla scoperta del primo utensile in poi, ha nel miglioramento dell’efficacia e nella riduzione della dispersione del gesto la sua cifra distintiva.
 
Per alcuni sarà forse una contraddizione, ma le bici da corsa elettriche sono ormai una real. Dopo aver rivoluzionato i settori delle bici da città e delle mtb, le e-bike sono pronte ora a cambiare il modo di pensare a una bici da corsa. Se negli anni scorsi i modelli di bici da strada elettriche erano pochissimi, sono ormai varie le possibilità di scelta per chi vuole un mezzo di questo tipo.
Aziende del settore corsa come Bianchi, Boss, Focus, Giant, Pinarello, Wilier, Somec, ecc. hanno già inserito in catalogo un modello elettrico.
«E’ ancora un fenomeno di nicchia, ma sta crescendo».
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